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The Wild Bunch - L' Orda Selvaggia - Presentazione

Tra i vari disegni e disegnini conservati dagli anni settanta c'è qualcosa di particolare, che costituisce la mia prima attività grafica strutturata e programmata (anche se non conclusa).
Maggiore Millestein, 1976. Si tratta di un fumetto, con tanto di premessa, presentazione accurata dei protagonisti e descrizione della location.
L' idea prese origine da uno di quei brain storming effettuati con alcuni amici nei quali si inanellavano stupende sequenze di emerite cavolate nei lunghi giorni di ozi estivi.
Il piu prolifico in questo era il mio amico Marcello che ebbe anche l' idea di raccogliere e sistematizzare questo materiale, dargli un senso e costruirci una storia.
Ci venne in mente di poter fare di questa storia un fumetto, e cominciammo a lavorarci, costruendo luoghi, situazioni e personaggi e per un certo periodo la nostra produzione andò avanti con una certa regolarità, poi il tempo passò, trovammo altri interessi vennero altri impegni e quei quaderni finirono sigillati in un cassetto.
Tutto questo, che nelle nostre intenzioni sarebbe dovuto diventare un prodotto seriale, aveva un titolo:


THE WILD BUNCH - L' Orda Selvaggia.


Riproporre oggi queste pagine ha forse solo un valore personale e nostalgico, ma alcuni spunti ci sembrano ancora divertenti e quindi, grazie alle tecnologie digitali abbiamo recuperato i contenuti di quei fragili e sbiaditi quaderni e li riproponiamo (quasi) come erano in origine.

Un brutto posto...

In uno dei disegni di presentazione, usato come base per la copertina di queste pagine, si possono vedere, collocati in un paesaggio quasi lunare, i sette protagonisti della serie, un improbabile cannone e, sulla destra, il titolo contornato da un' alba livida.
La composizione dell'immagine è a riquadri con uno spazio bianco che li separa come in una pagina a fumetti, appunto.

The Wild Bunch, 1976


Vista oggi con occhi smaliziati l'immagine appare come un ossimoro scritto-grafico.
Infatti, come nel celebre dipinto di Magritte (La trahison des images, 1928-1929) l'immagine tradisce il testo scritto.
"The Wild Bunch", il Mucchio Selvaggio o L' Orda Selvaggia, come noi lo avevamo tradotto, si scontra palesemente con l' immagine di questi soldatini, tutti (o quasi) sull' attenti con le divise stirate e gli stivaletti col tacco al posto degli anfibi.

Scambio di opinioni tra il Colonnello Von Ciccetten e il Tenente Baldo In realtà, andando a leggere il fumetto, ci si accorge fin dalle prime pagine che i nostri non sono poi così inquadrati, anzi, a dispetto dei gradi e delle mostrine, vige una vera e propria anarchia dove ognuno fa quello che vuole e dice quello che gli pare, poco importa se un tenente si rivolge a un colonnello nel modo riportato nella vignetta a lato (v. pag. 17) o che a terrorizzare tutto il corpo ufficiali sia un semplice caporale.

È una classe dirigenziale pervasa da un individualismo esasperato, dove ognuno ripropone sempre se stesso nonostante i ripetuti fallimenti.
Ed è una vera e propria casta.

Gerarchia piramidale dell' Orda La gerarchia piramidale, che nel gruppo dirigente risulta così blanda, all'esterno viene applicata in maniera rigidissima.
Con la popolazione, schiavi di nome e di fatto, non esiste rapporto di alcun tipo se non di completo asservimento, salvo alcuni indispensabili contatti svolti attraverso un tramite, un poveraccio che si trova ad essere odiato e bistrattato da tutti.
La stessa distanza "più che abissale" la ritroviamo all' apice della gerarchia dove domina addirittura un essere superumano.
Dall' altra parte ci sono i nemici giurati verso cui esercitare il più assoluto, incondizionato, atavico e incomprensibile odio: i Laomedonti, un popolo, anzi una genia che sembra ottenuta con un assurdo esperimento di clonazione umana, visto che sono tutti assolutamente identici, salvo il loro capo Laoconte e pochissimi altri comprimari.
Nel mezzo la gente "normale" di Pueblo Bonito, disgraziati annichiliti e senza futuro che ricordano un po' i prolet del "1984" di Orwell.

Insomma, una distopia dove sembrano essersi depositati gli ingredienti peggiori del nostro tempo, ambientata in un luogo aspro, ostile e senza donne.
Già, perché in effetti ciò che appare completamente assente nei due campi avversari è l' elemento femminile.

Forse è per questo che sono tutti così irascibili.

[continua...]


Buon divertimento!
Kuiry


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